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Guide dalla Boutique

SPQR, aquile e insegne: i simboli di Roma spiegati dai pezzi

Quattro lettere su un tombino, un'aquila sul pomo di un pugnale, una cresta rossa che corre da un orecchio all'altro. I simboli di Roma sono ovunque e quasi nessuno li spiega. Qui c'è quello che raccontiamo a chi ce lo chiede in negozio, in Via Cavour 280, a cinque minuti a piedi dal Colosseo. Prima la storia, tenuta a quello che le fonti antiche sostengono davvero. Poi gli oggetti sui nostri scaffali che portano questi simboli, tutti moderni, riproduzioni o repliche, venduti come tali al prezzo attuale del sito.

Cosa vuol dire SPQR e dove lo vedi ancora a Roma

SPQR sta per Senatus Populusque Romanus, "il Senato e il Popolo Romano": la formula con cui la Repubblica chiamava lo Stato, e che gli imperatori mantennero. Scritta per esteso, apre la dedica dell'Arco di Tito ai margini del Foro, incisa sotto Domiziano intorno all'81–82 d.C. Per esteso o in quattro lettere compare su monete e iscrizioni in tutto l'impero. È nello stemma del Comune di Roma, ed è per questo che la sigla torna su tombini, fontanelle, lampioni e cestini. Buona parte delle scritte SPQR che fotografi a Roma è di fusione moderna.

SENATVS POPVLVSQVE ROMANVS sull'Arco di Tito: la passeggiata dal Foro al Colosseo, allora e oggi →

L'aquila e le insegne della legione

La legione marciava dietro un'aquila. Secondo Plinio il Vecchio fu Gaio Mario, nel 104 a.C., a fare dell'aquila l'unica insegna della legione, mandando in pensione lupo, cinghiale, cavallo e minotauro. La portava l'aquilifer, e perderla era una vergogna che un reparto non si toglieva più di dosso. Delle tre aquile perdute con Varo nella selva di Teutoburgo nel 9 d.C., Germanico ne recuperò due; la terza tornò solo nel 41 d.C. Le insegne perse da Crasso a Carre nel 53 a.C. tornarono dai Parti nel 20 a.C. Sotto l'aquila venivano i signa delle centurie, aste con dischi e mezzelune in mano al signifer. Poi il vexillum, un drappo quadrato appeso a una traversa, per distaccamenti e cavalleria. Va detto: SPQR su ogni stendardo è soprattutto un'abitudine del cinema; le prove antiche stanno su iscrizioni e monete.

Lo scudo (scutum) e cosa c'era dipinto sopra

Lo scutum era lo scudo del legionario: alto, curvo, fatto di strati di legno, rivestito di cuoio e con un umbone di ferro al centro. Accostato bordo a bordo faceva un muro; alzato sopra la testa faceva la testuggine. La faccia era dipinta con uno scopo: Vegezio scrive che ogni coorte aveva il proprio emblema, così che un soldato ritrovasse il suo reparto nella confusione. La folgore alata di Giove è il motivo che torna più spesso sugli scudi della Colonna Traiana. L'unico scutum rettangolare arrivato quasi intero fino a noi, un esemplare del III secolo trovato a Dura Europos in Siria, è dipinto con Vittorie, un'aquila e un leone. Rosso, oro e folgore non sono un'invenzione moderna.

La cresta del centurione

Un centurione comandava una centuria, circa ottanta uomini. Vegezio, scrittore tardoromano che descrive la legione dei tempi antichi, racconta che i centurioni portavano creste argentate di traverso, da un orecchio all'altro, per farsi riconoscere. Elmi conservati e rilievi mostrano che quella della truppa, quando c'era, correva dalla fronte alla nuca. Per Vegezio era questo il senso della cresta di traverso: permetteva ai suoi uomini di riconoscere più facilmente il loro ufficiale. Il rosso delle repliche moderne è una convenzione, non un dato.

I simboli sui nostri pezzi, uno per uno

Prezzi come sulla scheda di ogni pezzo.

  • Pugio SPQR con pomo ad aquila (€65). Il pugnale da cintura del legionario, qui come replica decorativa: metallo brunito, particolari dorati, la testa d'aquila sul pomo, le quattro lettere lungo la lama e un motivo d'alloro lavorato sul fodero.
  • Elmo da centurione con supporto in acciaio (€80). Acciaio con dettagli in ottone e cresta rossa; piccolo pezzo da esposizione, circonferenza circa 40 cm e altezza con il supporto in acciaio circa 20 cm.
  • Elmo da centurione, edizione da collezione (€200). Lo stesso disegno, più grande: indossabile, circonferenza circa 80-85 cm.
  • Scutum romano (€220). Replica dipinta: la folgore di Giove in oro su campo rosso, puramente decorativa.
  • Busto di Giulio Cesare (€109). Resina effetto bronzo made in Italy; sulla corazza una Medusa e un'aquila, nello stile delle armature del suo tempo.
  • Augusto di Prima Porta (€149). Resina effetto bronzo made in Italy, dal marmo dei Musei Vaticani, sulla cui corazza c'è la restituzione delle insegne di Crasso.
  • Mosaico Roma SPQR (€5.000). Tessere di pietra e foglia d'oro 24 carati, 28x36 cm, incorniciato; la scheda indica il Vaticano come luogo di realizzazione, con timbro e firma dell'artista. Raffigura lo scudo SPQR e la scritta ROMA.

Come sceglierlo: regalo o pezzo da scaffale

Per chi legge di storia, il pugio o lo scutum sono i pezzi con più da raccontare, e il pugio viaggia senza problemi in una valigia da stiva. Dove un elmo sarebbe troppo, Cesare e Augusto stanno su una mensola o una scrivania e li riconoscono tutti (altro nella guida agli imperatori). Per acciaio, peso e lucidatura leggi la pagina degli elmi, poi vieni a sollevarli: siamo aperti tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. Online puoi comprarli nella nostra boutique Etsy: spedizione tracciata gratis in Italia; per gli altri paesi il costo lo vedi su Etsy prima di pagare, e le lame si spediscono solo nei 12 paesi elencati nella loro scheda. Partenza in 1–2 giorni lavorativi, 14 giorni per il reso. Ordine aziendale? C'è la guida ai regali aziendali; per gli scacchi, la guida alla scacchiera.

Domande frequenti

SPQR è un simbolo fascista?

No. SPQR ha duemila anni più del regime ed è l'emblema della città di Roma. La città lo ha usato prima, durante e dopo il ventennio, quando Roma era retta dal Governatorato del regime, e finisce ancora oggi sui tombini nuovi. Il regime attinse all'immaginario romano, soprattutto al fascio littorio, verghe e scure portate davanti ai magistrati, che adottò come emblema e a cui il suo stesso nome rimanda. Niente in questa pagina porta un fascio: ogni pezzo qui porta i simboli della Repubblica, delle legioni e della città.

Posso portare a casa un pugio o un gladio?

Sia il pugio sia le nostre repliche di gladio sono vendute come pezzi decorativi, ed è quello che dicono le loro schede. Anche così, una lama di metallo non viaggia mai nel bagaglio a mano: mettila nella valigia da stiva oppure te la spediamo noi, tracciata, alle tariffe qui sopra. Le regole sull'importazione di repliche cambiano da paese a paese e non possiamo promettere cosa farà la tua dogana: nel dubbio, controlla prima di partire.

Che differenza c'è tra i due elmi da centurione?

Sono entrambi repliche in acciaio dello stesso disegno, con dettagli in ottone e cresta rossa. La versione da €80 è un piccolo pezzo da esposizione, circonferenza circa 40 cm e altezza con il supporto in acciaio circa 20 cm; la collector da €200 è più grande e indossabile, circonferenza circa 80-85 cm. Uno accanto all'altro in negozio la differenza si vede subito.

Dove si comprano questi pezzi?

In negozio, in Via Cavour 280, a cinque minuti a piedi dal Colosseo, aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, oppure online nella nostra boutique Etsy. La spedizione è gratuita in Italia; per gli altri paesi il costo lo vedi su Etsy prima di pagare, e le lame si spediscono solo nei 12 paesi elencati nella loro scheda.

Tutti i pezzi di questa guida sono in negozio in Via Cavour 280, a cinque minuti a piedi dal Colosseo — vieni a trovarci, o compra online su Etsy.

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